Maneesh

martedì, aprile 12, 2016


Mai perdere le buone abitudini. Così tre settimane fa siamo partite in direzione Livorno, già pregustandoci la giornata in compagnia di Enrica, Ambra e Valentina. Con la macchina piena di profumi ci siamo perse per la città per poi finalmente arrivare all’appuntamento che ormai si ripete da un anno a questa parte. I bei toni del giallo e azzurro dominavano la tavola apparecchiata intorno alla quale abbiamo trascorso delle piacevoli ore in compagnia. Come già le altre volte, avevamo dato un tema al nostro pranzo; stavolta abbiamo oltrepassato i confini nazionali e una nota etnica ci ha accompagnato dall’antipasto al dolce. Ambra ci ha fatto gustare i sapori del Perù con la sua Causa, mentre Enrica hapreparato il Cuscussù alla livornese, piatto di origini mediorientali portato a Livorno da comunità di ebrei levantini. Il tutto è stato accompagnato dal vino portato da Valentina. La cucina spontanea aveva contribuito con una focaccia mediorientale chiamata maneesh, con alcune salse con le quali poterla accompagnare e con la nostra collaudata tortacheesecake. La giornata in compagnia si è conclusa con una passeggiata sulla terrazza Mascagni dove, con gli occhi rivolti verso il mare, tra chiacchiere e risate abbiamo goduto dei primi tepori di stagione.

Dopo aver rifatto la ricetta per ben due volte e aver riscosso un notevole successo, abbiamo deciso di condividere con voi la ricetta del Maneesh. Questa ricetta è ripresa dal libro “Paul Hollywood’s bread” di Paul Hollywood e modificata seguendo anche i consigli della Mapi nel suopost dello starbook. Questa foccaccia viene aromatizzata con lo za’atar, una miscela di spezie molto utilizzata in medio oriente. Se non riuscite a reperirla potete voi stessi prepararvi la miscela che solitamente è composta da sesamo, timo, origano e maggiorana secchi. La sua composizione varia da regione a regione, all’interno dello za’atar è infatti possibile trovare il cumino, la santoreggia, i semi di finocchio ed il somacco. Oltre che su questa focaccia, lo za’atar può essere utilizzato sulle carni bianche, sul pesce o in abbinamento le uova.


Maneesh

Ingredienti per due focacce medie:

300g di farina
180g di acqua tiepida
2g di lievito di birra secco
15g di zucchero
12ml di olio extravergine d’oliva (più due cucchiai)
6g di sale
4 cucchiaini di za’atar

In una ciotola ampia mettete la farina e versate il sale e lo zucchero da un lato, il lievito da un altro. Unite l’olio e l’acqua. Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio. Rovesciate l’impasto su di un piano di lavoro e continuate ad impastarlo per 10 minuti circa. Date all’impasto la forma di una palla e rimettetelo a lievitare nella ciotola che avete utilizzato per impastarlo, leggermente unta d’olio. Coprite e lasciate riposare in un luogo riparato da correnti d’aria per 2 ore e mezzo circa, o comunque fino al raddoppio.
Trascorso questo tempo, rovesciate l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavoratelo per qualche minuto per sgonfiarlo leggermente. Suddividete l’impasto in due parti uguali e date ad entrambi la forma di una palla. Foderate due teglie con la carta forno e su ciascuna di esse stendete con le mani l’impasto. Lasciate riposare per 20 minuti circa. Nel frattempo in una piccola ciotola mescolate lo za’atar con l’olio e una presa di sale. Distribuite il condimento sulla superficie delle focacce. Trascorsi i 20 minuti, infornate in forno preriscaldato a 200 °C per 15-20 minuti fino a che la loro superficie non sarà bella colorata.



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6 commenti

  1. La giornata è stata bellissima, la vostra compagnia insostituibile, ormai siamo un gruppo collaudato e aspetto con piacere il prossimo pranzo! Voi come al solito portate tantissime cose buone, una più buona dell'altra. Sto sperimentando per la seconda volta il lievito madre (si chiama Maria) ma non con successo, io e Maria non riusciamo ad entrare in sintonia.... ma visto che per questa ricetta avete usato solo 2 gr di lievito secco ci posso provare! Male che vada faccio un salto da voi! Baci e ancora grazie per la bella giornata trascorsa.

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    1. Anche noi aspettiamo il prossimo pranzo!!!Per quanto riguarda il lievito madre ti capisco benissimo...io uso il licoli per fare il pane, ma ancora di strada ne devo fare per ritenermi soddisfatta. Tante cose per il momento continuo a farle con il lievito di birra.
      Un grosso abbraccio, Chiara

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  2. Posso sentire il profumo di questa meraviglia... ho giusto un sacchetto di zat'har in dispensa chissa che non mi butti in un impasto veloce per cena! A presto LA

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    1. Buonissima e già fatta tre volte. Di questo passo la nostra riserva di za'atar finirà presto :)))

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  3. Certo però ragazze che venite così vicino e non avvertite.. Non avrei preteso di mangiare con voi ma di certo un bel caffè insieme ce lo saremmo potuto prendere. La prossima volta nel viaggio includeteci anche il caffè con me ok? È questo maneesh mi piace assai. Copio e incollo subito.
    Baci e a presto, spero ❤️

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    1. Ma certo Gaia, dobbiamo assolutamente rimediare!Noi sai quanto ci piace conoscere le persone delle quali conosciamo solo la vita "virtuale". Caffè aggiudicato!!!un bacione

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