1.8.14

Ghiaccioli mojito


Volevamo salutarvi così: facendo ciao-ciao con una mano e tenendo un ghiacciolo nell'altra, pronte a chiudere la nostra cucina per rivederci a settembre. Con l’abbigliamento da spiaggia e le infradito ai piedi. Proporre però dei ghiaccioli con questo tempo e con queste temperature sembra quasi uno scherzo, forse sarebbero state più appropriate due tazze tè e un vassoio di biscotti. Per fortuna che questi ghiaccioli sono leggermente alcolici e potrebbero tornare utili per affogare i dispiaceri e tirarsi un po' su. Anche se il tempo non invita alla partenza, la nostra valigia è già pronta e mentre Marta trascorrerà qualche giorno al mare dopo le ultime fatiche universitarie, io me ne andrò a zonzo per la Baviera in sella ad una bici. Chilometri di romantische straβe mi attendono insieme a tanta fatica, ma spero anche a tanto divertimento. Mentre Marta cercherà di rimediare alla mancata tintarella, io mi rifocillerò con la cucina tipica bavarese e con boccali di birra. A settembre, con le pile ricaricate, gli occhi pieni di cose belle e tante nuove idee per la testa, ci ritroveremo nuovamente in cucina e tra le pagine di questo blog.  

29.7.14

Totani ripieni con zucchini ed erbe aromatiche


Le giornate di mare, che purtroppo quest'anno sono state davvero poche, finiscono sempre nello stesso modo. Rossi di sole ci infiliamo nella pescheria di paese e ce ne torniamo a casa con un sacchetto pieno di pesce fresco. Stavolta il bottino consisteva in una bella quantità di piccoli totani, che sono stati utilizzati per il pranzo domenicale tra i fratelli Calugi. Avvenimento più unico che raro, dovuto soprattutto all’assenza dei genitori partiti per le vacanze e alla pigrizia che assale il “piccolo” di casa, ogni volta che deve mettersi davanti ai fornelli. La ricetta prescelta per cucinare il bottino riportato è piaciuta a tutti e quasi ce li siamo litigati da quanto erano buoni. Abbiamo deciso di cucinare i totani come solitamente vengono fatti a casa nostra, variando però il ripieno che è stato arricchito con degli zucchini e un bel trito di erbe aromatiche del mio terrazzo. Volendo si può aggiungere anche della scorza di limone grattugiata che renderebbe ancora più profumato l’impasto con cui riempire i totani. Altro punto a favore di questa ricetta è che una volta ripieni, i totanetti si cuociono in un attimo. Per completare il piatto possono essere serviti con una salsa fredda di pomodoro e basilico.


25.7.14

Insalata di riso nero


Il nostro forno è andato in vacanza. Ci eravamo ripromesse di provare un crumble estivo e una torta alle pesche, ma alla fine gli unici dolci che vengono consumati in questi giorni sono i gelati. Si cucina poco e si predilige i piatti freschi nei quali poter sfruttare le verdure di stagione. I piatti unici e le insalate ricche sono diventati un altro must a casa della cucina spontanea: bastano dei buoni ingredienti, una buona dose di fantasia, un pizzico di spezie e una grossa ciotola colorata per portarle in tavola. Poi, ormai è risaputo che quest'anno le insalate vanno di gran moda!
Nella ricetta in questione ci siamo sbizzarrite con i colori passando dal rosso del pomodoro, al viola delle melanzane per arrivare al nero dei chicchi di riso.
Il tutto è stato condito con dello za’tar una miscela di spezie di origine medio orientale composta principalmente da timo, sesamo e origano. Essendo una miscela, i tipi di spezie che la compongono sono molto variabili ed è infatti possibile trovare al suo interno anche la maggiorana, la santoreggia e il cumino. Non esiste una ricetta codificata, ad esempio nel mix che ho utilizzato per questa ricetta sono sicura che sia presente anche la menta essiccata. Se quindi non riuscite a trovare lo za’tar potete sempre preparavi la vostra personale miscela da utilizzare non solo per le insalate, ma anche sul pesce e sulle uova.



23.7.14

Mini bruschette integrali con brie e prugne


Arranchiamo. Questa prima metà di Luglio è stata un susseguirsi di serate sui libri, di fine settimana strapieni di compiti e commissioni. Di un fine settimana a Saragozza a trovare un amico. Il tempo per trovarci e cucinare insieme è materialmente mancato. Qualcuno si è anche preoccupato del fatto che in questa casa non si cucinasse più. Avremmo potuto dividerci i compiti e cercare di produrre qualche post per riempire il vuoto di queste settimane, ma abbiamo preferito rendervi partecipi di ciò che realmente abbiamo fatto. Così vi abbiamo raccontato il nostro fine settimana rinascimentale e l'emozione per l'uscita del secondo libro dell'MTChallenge. La ricetta di oggi rispecchia quindi il momento: veloce e semplice, da gustare per un aperitivo o una cena informale. Le prugne sono quelle del nostro orto, anzi ammettiamo che sono una delle poche cose che cresce nel campo dietro casa che difficilmente può essere considerato un orto. Potrebbero essere una buona alternativa anche le pesche, non vi resta che provare e farcelo sapere.




8.7.14

Notti rinascimentali a Cerreto Guidi


Questo fine settimana abbiamo chiuso la cucina, imbracciato le nostre macchine fotografiche e ci siamo regalate due giorni da turiste. Turiste nel proprio paese, che per questo fine settimana ha cambiato abito, indossando vesti rinascimentali. Con la scusa di partecipare ad un concorso fotografico, ci siamo immerse nell'atmosfera rinascimentale ricreata per “La notte di Isabella", manifestazione che si è tenuta a Cerreto Guidi il 5 e 6 luglio. La manifestazione, alla sua terza edizione, riporta il paese indietro nel 1500 quando Cerreto Guidi era sotto il dominio della famiglia Medici. I signori di Firenze amavano infatti trascorrere le vacanze nella villa di Cerreto, residenza di caccia voluta da Cosimo I de’Medici. Isabella, terzogenita del granduca Cosimo de’Medici, trovò la morte proprio nella villa di Cerreto il 15 Luglio 1576. Sulla sua morte leggenda e storia si intrecciano. Recenti scoperte, riportate nel libro dell’archivista Elisabetta Mori attribuiscono la morte di Isabella a cause naturali. Mi piace però ricordare la leggenda che tante volte ci siamo fatte raccontare nel corso degli anni, secondo la quale Isabella fu uccisa dal marito Paolo Giordano Orsini dopo la scoperta di un suo tradimento. 


Nelle vesti di turiste, abbiamo messo l’occhio dietro l’obbiettivo per immortalare angolini dimenticati, antichi mestieri, falconieri e giochi di spade. Siamo salite sulla torre campanaria della pieve di San Leonardo eccezionalmente aperto per l'occasione, per ammirare il panorama. Basta cambiare prospettiva e sembra quasi di aver davanti un paesaggio mai visto.



Ci siamo divertite ad fotografare (con scarsi risultati purtroppo) l’allegro svolazio delle bandiere delle quattro contrade e le lingue di fuoco dei bravissimi giocolieri. Se il movimento veloce delle bandiere ha rimandato solo delle immagini sfocate, quello ripetuto dalle mani esperte e abili delle fiascaie ci ha regalato delle foto che sanno di storia. Già una volta vi abbiamo consigliato come e quando visitare Cerreto, lo facciamo anche stavolta, aggiungendo questa bella manifestazione tra le occasioni da non perdere.