28.7.15

Bruschette di peperoni


Quando la scorsa settimana mi sono avvicinata al reparto riviste del supermercato qualcuno ha iniziato a sbeffeggiarmi. Quando poi ho espresso ad alta voce la mia “necessità” di comprare una rivista di cucina, lo sbeffeggiamento è diventato ancora più plateale. Al mio “ho bisogno di un giornale di cucina” mi è stato fatto notare che al massimo dopo un periodo d’oblio, l’avrei utilizzato come zeppa per il tavolo traballante o come soprammobile. Mossa dai sensi di colpa, ma ben lontana dal rinunciare al mio acquisto, mi sono avventata su di un giornaletto di poco prezzo. Sono seguiti risolini sotto i baffi e commenti vari sull’inutilità del mio acquisto.

La rivista in questione invece, si è rivelata niente male con qualche ricetta sfiziosa e degna di nota. Per dare una lezione a quel brontolone del Marcus, ho voluto provare subito una di queste ricette, cosa che a dire il vero non succede mai. Il piatto preparato sono delle bruschette fatte con i peperoni arrostiti che al loro interno racchiudono della mozzarella ed un trito saporito di capperi e alici. Non avevo a disposizione tutti gli ingredienti richiesti e mi sono arrangiata con quello che già avevo in casa, visto che la ricetta originale prevedeva anche l’utilizzo delle olive, per arricchire ulteriormente questo trito. Vi assicuro che vengono buoni ugualmente. I peperoni preparati in questo modo, nel nostro caso sono stati adagiati su di una fetta di pane abbrustolita, ma potrebbero essere preparati anche senza, proprio come degli involtini.





23.7.15

Il mini ricettario della salute


In questo periodo i fornelli iniziano a spegnersi, le cene si fanno sempre più frugali e il tempo da trascorrere intorno al tavolo è sempre più ridotto. La sera cerchiamo un po’ di refrigerio, mentre nel fine settimana scappiamo al mare e il tempo per il blog diventa sempre più risicato.
La cucina spontanea sta per andare in vacanza. Inevitabile guardarsi indietro scorrendo le ricette e le parole che si sono susseguite in questa prima metà del 2015. Tanti i momenti belli, molti legati ancora una volta a questo blog come i pranzi da Enrica ed Ambra e le “serate in farmacia” che si sono susseguite nei mesi di maggio e giugno.
Anche se avevamo già dedicato qualche post alle serate sull’alimentazione organizzate dalla farmacia Medri alle quali abbiamo preso parte, abbiamo deciso di creare un PDF che potesse raccogliere in maniera organica tutto quello che è stato pensato, cucinato e assaggiato. 
Il PDF contiene le 10 ricette preparate nelle 4 serate alle quali abbiamo preso parte, alcune di esse sono già presenti all’interno del blog, mentre altre sono inedite e probabilmente non verranno mai pubblicate su questo spazio virtuale. In questo modo potrete averle tutte in un unico file facilmente stampabile e da tenere sempre a portata di mano. Un piccolo ricettario. Le ricette all’interno sono semplici e veloci perché pensate per essere riprodotte in una cucina improvvisata, ma allo stesso tempo buone e sane.  


21.7.15

Feta marinata


Premessa: questa è una non ricetta.
In pieno mood "Antoniofacaldo" capisco che accendere i fornelli vi possa apparire una missione impossibile. Se al confronto, le rocambolesche avventure di Tom Cruise vi sembrano più fattibili del cucinare, avere in frigo una scorta di questa feta marinata può tornarvi utile.
Si presta molto bene ad essere consumata in queste calde giornate, con un insalata, o assieme alla pasta al ritorno dal mare. Quando la pelle tira dal sole appena preso, con ancora il sale marino tra i capelli ed i piedi sabbiosi. Aperta parentesi: come fate voi altri a non portare a casa nemmeno una scottatura dopo una giornata di mare?! Io armata di protezione 30 (diquellebuone), ombrellone e la massima cura di cui sono capace nello stendere la crema, mi sono ritrovata a chiazze e con i piedi in fiamme. Chiusa parentesi.


La ricetta qui sotto  richiede di essere preparata in anticipo, la feta ha bisogno di marinare per almeno un paio di giorni prima di essere consumata, dopodiché si mantiene per diversi giorni in frigo. Le erbe da me scelte sono quello del mio giardino, nessuno però vi vieta di aggiungere ciò che più vi piace o ciò che avete a disposizione.


16.7.15

Caesar salad



Care blogger, ma potrei dire care tutte voi persone organizzate, oggi ho bisogno di risposte. Nel corso degli anni mi sono soffermata su tante ricette, idee che sul momento mi sembravano geniale che poi però sono cadute irrimediabilmente nel dimenticatoio. Questo perché la sottoscritta ha dei problemi nell'archiviazione. All'inizio c'era un semplice file word con appuntare tutte le ricette trovate qua e la, unito ad una serie di segnalibri sparsi per i libri di cucina. I libri di cucina si sono moltiplicati e il mio metodo iniziale ha perso ogni senso: molteplici file word, note sul telefono, screenshot di ricette recuperate un po' ovunque, agendine scarabocchiate e mai terminate. Così le idee si accumulano, ma diventa sempre più  difficile riuscire a realizzarle tutte. Soprattutto se chi le programma è il primo a dimenticarsene. Proprio come è successo con la ricetta di questa Caesar salad: sono trascorsi due anni ed un libro prima che riuscissimo a replicare la ricetta protagonista della sfida n. 31 dell'MTChallenge. Meglio tardi che mai aggiungo, perché un’insalata del genere non può mancare nel nostro/vostro menù estivo
Un'insalata ricca, che diventa più piatto unico piuttosto che semplice contorno. Questa è la versione di Jiulia Chiald e Rosa Cardini, con in più l'aggiunta del pollo. Non è un piatto che si prepara con quel che c'è, in questo caso l'insalata non ricopre la veste di piatto leggero  del "magari mi faccio un'insalatina" ma di vera e propria portata. Il pollo viene fatto marinare nelle erbe aromatiche e la senape, il pane si tosta leggermente in padella e si prepara la salsa che lega il tutto. 
Tornando a voi prima di lasciarvi alla ricetta, mi piacerebbe saper qual è il vostro metodo per non farvi sfuggire niente di tutto quello che vi passa per la testa, ma anche se come me siete delle disorganizzate senza speranza.





14.7.15

Riso venere con calamari, avocado e pomodorini


Nel fine settimana mentre in molti si sono catapultati verso il mare, io me ne sono rimasta a casa. Colpevoli le mille cose che cerco di tenere in piedi. Prima o poi riuscirò anch’io a vedere il mare quest’anno, anche se in fondo mi sono quasi affezionata alla mia tintarella di luna. 
Ho anche cucinato, cose veloci che non richiedano cotture lunghe e che possono essere preparare anche con un certo anticipo. Punto cardine dell'estate per me sono le insalate di riso. Aborro quelle realizzate con i preparati, amo quelle con la verdura vera. Tra le tanti varianti dettate anche da ciò che c'è e ciò che non c'è in frigo, questa è una delle mie preferite.
La venere nera piena di colori. Il riso vestito di nero che si colora con i frutti estivi. Veloce da preparare perché solo i calamari oltre al riso hanno bisogno di cottura, poca tra l'altro. Il resto si mette tutto a freddo e i sapori si sposano alla perfezione. Un bel piatto da presentare anche alle cene tra amici, mettendolo in forma con l’aiuto di un coppa pasta se volete sembrare più fighi.