29.1.15

Love affair: il broccolo e la vongola


Ho capito che il cavolo non è molto popolare e la maggior parte delle persone storce il naso non appena sente nominare una qualsiasi varietà di cavolo, cavolfiore e affini. Persino mia sorella ha scoperto che i broccoli non sono poi così male solamente un paio di mesi fa, alla tenera età di 27 anni. Meglio tardi che mai e allora perché non provare a convertire anche il resto delle persone? La mia personale crociata per la rivalutazione del cavolo era già iniziata un annetto fa con questo “elogio del cavolo”. Senza contare le innumerevoli ricette di questo blog che hanno come protagonista il cavolo nero: dalla versione crudo in insalata, fino alla sua trasformazione in pesto per condire la pasta. Basta infatti un po’ di inventiva e anche il cavolo può diventare gustoso anche di fronte ai palati più scettici. Provate a miscelare i sapori, giocare sulle consistenze, aggiungere spezie e vi troverete di fronte un piatto inaspettato. Un po’ come abbiamo fatto con questa nostra ricetta, dove i broccoli sono stati ridotti in crema e abbinati alle vongole. Abbinamento inconsueto e ricco di fascino, il prodotto della terra viene nobilitato dai frutti del mare, acquista un nuovo vestito che conquisterà anche i più agguerriti sostenitori della fazione “anti-cavolo”.


22.1.15

Crackers alle erbe aromatiche


Ho sempre immaginato di potermi ritagliare dei piccoli momenti di relax, corredati da un bicchiere di vino ed un libro tra le mani. Sognavo mobiletti bar per la mia casa da “grande”, mentre qualcuno mi derideva e mi assicurava che tutto quello che immaginavo non si sarebbe mai verificato. In parte, la sorella, che tutt’ora mi sbeffeggia sull’argomento, aveva ragione, il più delle volte non riesco a trovare attimi di pace per sorseggiare il mio vino nella completa nullafacenza, però di tanto in tanto mi concedo degli aperitivi improvvisati, spesso proprio mentre sono davanti ai fornelli. Solitamente si tratta di una birra e qualcosa da sgranocchiare e se sono fortunata quel “qualcosa da sgranocchiare” è stato preparato dalla sottoscritta: residui di esperimenti del fine settimana, tentativi di smaltire il lievito madre che ha trovato di nuovo dimora nel mio frigo. Nella mia pausa/aperitivo sono finiti anche questi crackers super semplici. La ricetta proviene da unblog a me molto caro, uno dei primi che ho iniziato a seguire con assiduità quando ho iniziato a muovere i primi passi nella cucina della mamma. La semplicità della ricetta mi ha conquistata e convinta che potesse fare al caso mio: pochi ingredienti, poco tempo di riposo e la possibilità di modificare e insaporire a proprio piacimento. 

20.1.15

Canederli al cavolo nero


La sfida di questo mese ci ha portato in montagna, nella cucina ampezzana. La “winter culattacchion” del 2014 ci ha spiegato come si fanno i canederli. Ci ha raccontato quanto è importante la scelta del pane, che deve essere raffermo ed a mollica compatta, e ci ha spiegato l’equilibrio che deve esistere tra i vari ingredienti, con particolare attenzione ai liquidi.
In questa sfida, almeno io, sono partita con un piccolo svantaggio: nelle mie gite sulla neve fatte ai tempi delle superiori, i canederli sono mancati. I motivi sono vari, ma due sono quelli principali: primo perché non sono stata in quella parte di Dolomiti, secondo perché in quel periodo persino una pizza di cartone avrebbe vinto su qualsiasi cucina regionale. All’epoca la mia cultura gastronomica aveva confini molto limitati e non c’era nemmeno alcun interesse ad ampliarli.
Il fatto che l’ingrediente principale dei canederli sia il pane raffermo, ha immediatamente orientato le nostre menti su una cucina di riciclo. Pur essendo libero il tema, la direzione verso una cucina povera è arrivata in modo naturale, come in modo altrettanto naturale è nato il ponte tra quelle che sono le nostre radici culinarie e le tradizioni di Monica. Da qui l’uso del cavolo nero, frutto dell’orto del neo-pensionato, e il brodo con le croste di formaggio parmigiano. Il pane da noi scelto è stato quello toscano, senza sale, che di fatto non ha sapore. La sapidità l’abbiamo introdotta aggiungendo del prosciutto crudo, toscano, passato sotto il grill e ridotto in polvere.


15.1.15

Tacchino ripieno con funghi e prosciutto


Brevi news da casa Calugi: il capofamiglia è andato in pensione, la mamma non può più fare affidamento sulla mensa aziendale e si affida alla concorrenza. Lasciatemi spiegare un po’ meglio, la mamma per soddisfare gli esigenti palati di tutti i membri della famiglia spesso si affida ad internet e vaga di qua e di là, senza mai approdare tra queste pagine. Le figlie nella blogsfera non vengono contemplate. Nel suo pellegrinare nella rete, scova ogni tanto delle ricette interessanti con le quali riesce ad accontentare tutta la famiglia. Le due sorelle fanno le finte offese, ma poi attingono dalle scoperte della madre. La storia di questa ricetta è proprio questa: durante la ricerca di un modo per cucinare del tacchino, la mamma si è imbattuta in questa preparazione. Il tipo di cottura ci è piaciuto fin da subito, così come il ripieno tanto che abbiamo deciso di riproporla anche qui. La cottura in acqua calda mantiene la carne di tacchino morbida e non stopposa come invece spesso accade cucinandola in altri modi. La mamma la considera molto pratica perché una volta che hai calato il rotolo di tacchino nell’acqua portata a bollore, te ne puoi dimenticare per 45 minuti ed occuparti di altre cose. Il prosciutto cotto e i funghi del ripieno potrebbero essere accompagnati da un formaggio filante, che noi abbiamo omesso.


13.1.15

15 minuti in cucina: insalata di barbabietole, spinacini e arance


Il “15 minuti in cucina” di gennaio non poteva che essere light. Dopo i bagordi delle feste niente ci sembrava più appropriato di una ricca insalata. Questa ricetta è legata alle feste non solo perché dovrebbe aiutare a disintossicarci dalle tavole imbandite dei giorni appena passati, ma anche perché mi sono imbattuta nel libro da cui è tratta, proprio in uno di quei giorni.
Di ritorno da una reunion tra cugine, svoltasi ovviamente intorno ad una tavola imbandita, l’auto su cui viaggiavo con altri due passeggeri ha avvistato una libreria, di fronte alla quale la maggioranza ha deciso di fermarsi. Non essendo ancora nauseati dal cibo e i suoi affini, l’interesse collettivo era rivolto solo e principalmente allo scaffale con la scritta recante CUCINA. Nella piccola comitiva c’era: chi voleva acquistare un libro di cucina stellata, chi non aveva le idee chiare su cosa comprare e chi come me non aveva nessuna intenzione di portare a casa un nuovo libro. Alla fine, quella che non voleva acquistare si è ritrovata alla cassa con un libro sottobraccio, in processione assieme ai suoi compagni di viaggio nel rito del ritiro dello scontrino.
Il libro in questione è quello di Lorraine Pascale “La mia cucina easy”, il cui acquisto non vi nego sia andato in porto anche grazie alle recensioni del gruppo dello starbooks di un bel po’ di tempo fa.

La ricetta in questione è molto semplice, veloce da preparare, ma ben equilibrata nei gusti.