18.12.14

Regali di Natale homemade



Il “fatto a mano” come unico credo. Lo professo con fervore e successo ormai da svariati anni. I regali natalizi non sono immuni a questa mia religione e quindi cioccolatini, biscotti, marmellate, saponi, sono stati negli anni, preparati, accuratamente confezionati e regalati per le feste.
Nelle settimane che precedono il 25, la cucina si trasforma in un piccolo laboratorio: dal forno si sprigiona un profumo che avvolge tutta la casa, mentre sul tavolo si radunano nastri colorati, carte e scatole per impacchettarli. Per chi sono questi regali? Per tutte le persone a cui volete rivolgere un pensiero: le cognate, le amiche golose, i fratelli mangioni e i colleghi. A questo mio credo se ne aggiunge sempre un altro ”ad ognuno il suo” e l’impresa dell’anno scorso ne è un mirabile esempio.

Per fare proseliti, ho pensato di non limitarmi a raccontarvi quanto è bello l’handmade, ma di lasciarvi anche qualche link utile per preparare i vostri personalissimi regali. Si tratta di ricette di biscotti e non solo, raccolte qui nel corso di questi anni, che possono diventare, abbinate ad un bel pacchetto ed un biglietto, un bel modo per dire tanti auguri.      


- Biscotti agli agrumi

16.12.14

Dolci regali- perché non c'è due senza tre


Non c’è due senza tre ed ecco che mi trovo di nuovo a parlare del terzo capitolo della serie “I libri dell’MTChallenge”. Per chi ancora non lo sapesse i libri dell’MTChallenge, curati da Alessandra Gennaro ed editi da Sagep editore, raccolgono le ricette dei partecipanti alla più grande sfida culinaria del web.
Con questo libro “Dolci regali” si aggiunge una nota dolce alla libreria dell’MTChallenge: partendo dalla sfida sul babà, il campo è poi stato allargato anche ad altri lievitati. Il libro infatti ruota intorno agli impasti lievitati come brioche, kugelhupf, savarin e trecce, dolci che, come il babà hanno un’origine regale. Accanto alle ricette nate a corte, troverete anche i dolci dei poveri, che venivano fatti solo in occasione di particolari ricorrenze come le feste. Un babà non può essere considerato tale senza una bagna, così non mancherà un capitolo dedicato a bagne, creme, acque profumate e marmellate.
All’interno troverete anche un piccolo contributo della cucina spontanea. Minuscolo oserei dire, visto che tra noi e i lievitati non c’è mai stato un gran feeling. Che sia questa la volta buona?


Un’idea regalo utile, ben fatta e con la quale si può far del bene. Acquistando infatti una copia di “Dolci regali” si può contribuire alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

Potrete acquistare il libro “Dolci regali” su amazon, ibs, sul sito della casa editrice Sagep e ovviamente in libreria.




































15.12.14

Il nostro terzo cookie swap: biscotti al rosmarino e limone


Il Natale da circa 3 anni a questa parte, in casa della cucina spontanea, si inizia a respirare ai primi di dicembre. Prima ancora che gli addobbi invadano la casa c’è lui: il “cookie swap”.
Se vi state chiedendo che cosa sia questo cookie swap, sappiate innanzitutto che è una delle cose più belle di dicembre. Capace di infondere anche in me, cocktail mal riuscito di elfo e grinch, lo spirito giusto dei giorni di festa.
Il cookie swap è uno scambio di biscotti con altri food blogger. Capisco che fin qui sembri poca cosa, ma è un rituale ormai irrinunciabile.
Si partecipa iscrivendo il proprio blog all’evento versando un piccolo contributo all’associazione cookies for kids’ cancer. In seguito ti vengono comunicati i nominativi dei tre blogger a cui devi inviare i tuoi biscotti, a tua volta riceverai altrettanti pacchettini.
Il bello sta tutto nei preparativi dei doni per gli altri, un atto di generosità verso persone sconosciute o conosciute solo virtualmente: c’è il momento delle prove delle ricette, l’impacchettamento, la fila alla posta e poi c’è l’attesa.
Come durante la notte di Natale attendi la mezzanotte per scartare i regali, nella prima settimana di dicembre aspetti il postino con la curiosa trepidazione di scoprire chi ti ha mandato un dolce pensiero e nello scoprire cosa è stato preparato per te.
Quest’anno abbiamo ricevuto i biscotti di Valentina, Ataste of my life, e Fulvia di cui purtroppo non sono riuscita a recuperare il nome del blog.
Noi invece abbiamo inviato i nostri biscotti a Chiara (per il secondo anno consecutivo!), Cristiana e Valentina. Per loro abbiamo pensato a dei semplici biscotti di pasta frolla aromatizzati al rosmarino e scorza di limone. Una nota di vin santo completa poi il gusto di questi semplici biscotti.

11.12.14

Vellutata di topinambur con crumble di acciughe


Nell’hard disk ho salvato le immagini di questa zuppa dentro la cartella zuppa di topi. L’abbreviazione casuale che ho attributo a questo piatto ha un nome decisamente poco appetibile, ma non posso negare che mi abbia fatto sorridere tanto dal raccontarvelo.
Non ci sono topi in questo piatto, ma topinambur.
Per chi stesse leggendo con aria interrogativa questo strano nome: i topinambur sono dei tuberi originari del Nord America e diffusi in tutta Italia. Il sapore ricorda vagamente quello del carciofo, motivo per il quale viene chiamato anche carciofo di Gerusalemme. Può essere consumato sia crudo che cotto, è un ortaggio adatto ai diabetici ed è famoso per ridurre il colesterolo. Queste specifiche arrivano per quegli amici che recentemente mi hanno detto che sono la sola a conoscere il sedano rapa, quindi amici miei, se anche del topinambur non avete mai sentito parlare, adesso qualche informazione in più l’avete.
In realtà anch’io non conoscevo quest’ortaggio fino a qualche anno fa, anche se di facile reperibilità, forse perché nella cucina tradizionale toscana non è diffuso. E’ invece presente nella cucina piemontese, dove viene usato nella bagna càuda, ed è stato proprio questo suo impiego che ci ha dato l’imput per abbinare la zuppa al crumble di pane e acciughe.
Questa zuppa saporita e semplice è un ottimo comfort food. Da preparare anche il giorno prima, è perfetto da riscaldare all’ultimo minuto e poi completare con il crumble.


9.12.14

Sbrisolona al pistacchio


Questo ricetta arriva direttamente dalla mia spacciatrice ufficiale di dolci. Mia cognata Ilaria mi manda foto, ingredienti e procedimenti tramite whatsapp. Mentre sull’argomento pane, lievito madre e affini (sul quale ne sa a bizzeffe) sventolo bandiera bianca, i suoi dolci spesso diventano anche i miei. La sbrisolona al pistacchio è l’ultima in ordine di apparizione. Dopo avermi mandato la foto di questo dolce preparato per il suo compleanno è seguita la ricetta.
La sua sbrisolona è diventata a sua volta la mia torta di compleanno. Il primo da festeggiare in un nuovo ufficio, con dei nuovi colleghi. Questa torta è così veloce da essere stata preparata la sera dopo cena.
Così buona che qualcuno dopo averla assaggiata, è andato subito a cercarla tra le pagine di questo blog. La ricetta non c’era, così è nata la promessa di rifarla al più presto e postarla. L’occasione si è presentata per una cena con altri colleghi, quelli che ormai non lo sono più, ma possono essere semplicemente chiamati amici.