Gli gnocchi, il cavalier, l'arme, il convento parte IV

venerdì, febbraio 17, 2017

Ricetta degli gnocchi all'acqua con cavolfiore e gorgonzola

Segue da: QUI 

L’ordine era stato chiaro: il ladro era nel convento e spettava a lui trovarlo. E non c’era più tempo da perdere.
Seguendo gli odori che provenivano dal fondo del corridoio, il cavaliere si ritrovò di fronte ad una porta socchiusa. Buttò lo sguardo al di là della porta: sacchi di farina, cassette di ortaggi e frutta riempivano uno spazio angusto ma perfettamente ordinato. I frati coltivavano un piccolo orticello che forniva loro gran parte delle verdure e legumi, mentre per gli altri alimenti si affidavano ai produttori locali. Casse di patate erano accatastate da una parte, mentre dal soffitto scendevano trecce di cipolle e agli. Su i ripiani erano disposti i formaggi dei pastori garfagnini a stagionare. Il cavaliere entrò nella piccola stanza e indugiando con lo sguardo su tutte le vivande stipate lì dentro, alla fine si diresse verso un cestino contenente tante piccole mele che fin da subito aveva attirato la sua attenzione. Ne prese una in mano, per riporla poi nella tasca del suo mantello. Giocherellando con la mela, si avvicinò alla porta attigua a quella della dispensa, dalla quale provenivano voci adesso ben distinguibili. I frati stavano preparando il pranzo domenicale. Il cavaliere cercando di non far rumore, aprì a poco a poco la porta e rimase immobile ad ammirare la scena che gli si parava davanti. Pentoloni fumanti occupavano tutti i fuochi della cucina, mentre tante tonache marroni frusciavano sul pavimento sotto i passi svelti dei frati. Gesti abili e precisi accompagnati da poche parole si susseguivano a ritmo incalzante. C’era chi si occupava della preparazione del pasto e chi rimetteva in ordine e puliva le stoviglie. Ognuno sembrava avere un compito ben preciso che eseguiva con diligenza.
Al centro del tavolo, da una grande ciotola contenente delle patate, salivano verso l’alto dei rivoli di fumo. Un frate alto e imponente era intento a sbucciare quelle patate ancora bollenti, mentre un altro le schiacciava e incorporava alla farina. Stavano preparando degli gnocchi di patate. Il cavaliere rimase rapito dalla meticolosità dei gesti: un primo frate formava tanti lunghi serpentelli di pasta gialla sul ripiano infarinato, mentre un altro con un coltello li tagliava in tanti piccoli tocchetti uniformi. Infine, l’ultimo della catena, passava quei tocchetti sopra un forchetta e li accantonava su di un vassoio.
C’erano poi gli addetti al condimento: un frate ossuto e con una grande barba, forse il più anziano del gruppo, puliva dei cavolfiori di un bel colore bianco. Gli scarti non venivano gettati, ma raccolti in una grossa pentola. A questa pentola vennero poi aggiunti tutti gli odori: una cipolla, una costa di sedano, della carote. Un brodo stava prendendo forma. Nell’aria si spandeva il profumo intenso della cipolla soffritta, che andava a confondersi con quello delle verdure del brodo. Il cavaliere rimase affascinato da quell’affaccendarsi intorno ai fornelli, da quei gesti rapidi, dal quel silenzio, dai profumi della cucina. Non vedeva l’ora che arrivasse l’ora di pranzo.

Prosegue: QUI 


Foto della Garfagnana


Ecco cosa succede dopo un fine settimana in compagnia della banda dell’MTC. Abbiamo cucinato, fotografato e fatto lavorare la fantasia. A far da sfondo a tutto questo il paesaggio della Garfagnana, i suoi prodotti e la sua ospitalità. Sul sito dell'Mtchallenge trovate racconto completo del workshop sugli gnocchi.

Foto della Garfagnana, pecorino e gnocchi

Gnocchi all'acqua con cavolfiore e gorgonzola

Ingredienti per 2 persone:

250 g di acqua di cottura delle foglie di cavolfiore
210 g di cavolfiore
25 g di gorgonzola
Latte
Mezza cipolla rossa
Sale e pepe
Olio extravergine d'oliva

Pulite il cavolfiore, tenendo anche le foglie verdi più esterne. Con quest'ultimo preparate un brodo unendo anche una mezza cipolla. Dividete il cavolfiore in cimette di piccole dimensioni e saltatele in padella con un poco d'olio. Aggiustate di sale e pepe. Le cimette devono cuocersi, rimanendo però croccanti. Una volta pronto il brodo, prelevate una pari quantità rispetto alla farina e portatelo ad ebollizione. Una volta ad ebollizione, iniziate ad aggiungere la farina mescolando con un mestolo di legno. Togliete dal fuoco e continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Suddividete l'impasto in tante strisce e con l'aiuto di un coltello tagliatele a piccoli tocchetti. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata. Nel frattempo fate fondere il gorgonzola in una padella capiente con un goccio di latte. Mano a mano che gli gnocchi vengono a galla trasferiteli nella padella. Saltate gli gnocchi nella padella, unendo anche le cimette di cavolfiore. Servite caldi.

You Might Also Like

20 commenti

  1. Questa è una delle ricette che ricordo con più piacere, mentre voi facevate le foto io, che le avevo già fatte in cucina, mangiavo a più non posso e non mi sono fatta scappare nulla. Belle esperienza, soprattutto in cucina dove tutto è filato liscio come se davvero ci fossimo accordate prima. Da rifare di sicuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che buoni!Ma tutte le ricette sono state un successo...e pensa che noi avevamo proprio un blocco con gli gnocchi, non sai quanto ti dobbiamo ringraziare!!!!È stata davvero una bella esperienza, tutto perfetto dall'organizzazione all'ospitalità, alla maginifica compagnia. Un grazie infinito per tutto!Un bacione

      Elimina
  2. Ciao Marta, ciao Chiara, mentre cuocevate gli gnocchi io, facevo le foto, perciò mi sono persa questa delizia. Ma adesso con la ricetta e la farina del Mulino di Piezza, chi mi ferma! E' stato un piacere condividere "casa" con voi, spero di rivedervi presto!!! Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per noi è stato davvero un piacere conoscerti e condividere questa bella esperienza!Assolutamente dobbiamo rivederci al più presto, anche perché ci dividono pochi chilometri. Un bacione

      Elimina
  3. carissime che piacere che è stato condividere la cucina con voi. questi gnocchi li ricordo bene sono buonissimi e anch'io li ho rifatti a casa. le vostre foto sono sempre molto suggestive ed evocative complimenti. e con la cucina dei frati mi avete proprio fatto venire l'acquolina in bocca!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Flaminia!Anche per noi è stato un grande piacere poter cucinare insieme, ci siamo divertite molto e abbiamo imparato un sacco di cose. Un fine settimana di quelli che ti rimangono nella memoria e da ripetere al più presto. Un bacio grande

      Elimina
  4. ciao belle ragazze! Scrivere questa storia, riguardare le foto, vedere i piatti cucinati ha riacutizzato la nostalgia di quei momenti di lavoro comune, no, meglio dire divertimento comune, di allegria e di amicizia.
    Grazie davvero di cuore, spero si possa rifare perchè queste sono le cose che uniscono, e cucinare insieme è bellissimo, nonostante il mio apporto sia stato minimo. Un abbraccio e un bacione ad entrambe. Giuli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuliana hai davvero ragione riguardando le foto abbiamo fatto le tue stesse considerazioni. Per noi è stato un piacere conoscerti e scoprire il tuo blog!Cucina insieme a persone che condividono questa passione è davvero divertente e costruttivo. Un bacione

      Elimina
  5. Ciao, ecco altre ricette da rifare, per conservare il ricordo di buoni sapori, odori e compagnia.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai proprio ragione e piano piano replicheremo tutte le ricette!!

      Elimina
  6. Complimenti per il racconto! Ne vogliamo altri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!Sei troppo di parte, la prossima volta voglio un giudizio più severo!Chiara

      Elimina
  7. Sto seguendo questo racconto con occhi carichi di meraviglia per quanto mi senta rapita
    Questa ricetta la farò prima possibile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo contente che l'idea del racconto in episodi sui vari blog funzioni. Questa è una delle ricette che abbiamo cucinato insieme durante la giornata del sabato, erano tutte una più buona dell'altra. Un abbraccio

      Elimina
  8. Un viaggio meraviglioso quello che ci state raccontando e io ne sono rapita, ma se posso ascoltare il racconto i vostri gnocchi li potrò replicare
    grazie per aver condiviso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per essere passata!!un abbraccio

      Elimina
  9. poi torno, eh... proseguo la storia e poi torno!!
    :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene siamo contente, siamo riuscite ad incuriosire!!!!un bacione Gaia!

      Elimina
  10. ... mi avete fatto venire una fame...!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora siamo riuscite nell'intento ;)
      Un bacione cara!!!!!

      Elimina

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Il contenuto (immagini e testi) di questo blog NON può essere riprodotto. Eventuali citazioni sono consentite solo dopo aver contattato l'autore, solo a condizione che ne venga citata chiaramente la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali e che non venga alterato o trasformato.

Popular Posts

Lettori fissi

Subscribe