La crapiata di Matera

giovedì, ottobre 25, 2018



La crapiata di Matera è una zuppa antica. Una ricetta secolare, che porta con se il racconto di un modo di vivere passato, del legame con la terra, del legame tra il vicinato. Un piatto povero a base di diversi tipi di legumi e cereali diventa  pietanza di festa, celebra il rito dell’abbondanza e del ringraziamento per il raccolto. L’ultimo giorno di luglio infatti, le donne del “vicinato” pulivano i legumi raccolti, li mettevano a bagno e il primo di agosto li cucinavano all’aperto, nel cortile a fuoco lento. La sera, a lavoro terminato, si dava inizio ai festeggiamenti condividendo la zuppa, bevendo e ballando.

La crapiata di Matera, con la sua storia, racconta in modo profondo il luogo da cui proviene. Il racconto di questo piatto narra l’importanza che ha avuto per chi viveva nei sassi, il vicinato, che era soprattutto famiglia. Spiega in breve il perché chi viveva nei sassi abbia accettato con difficoltà di doverli abbandonare, per trasferirsi in case salubri e moderne.
 
La crapiata è una zuppa a base di patate e un mix di cerali, tra cui ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie, fave secche e grano. Esistono anche mix già composti, noi ne abbiamo provato anche uno comprato in loco, però può essere preparata anche mescolando questi legumi seguendo le proporzioni della ricetta. Pur nascendo da una tradizione estiva è un piatto che ben si presta a scaldare le fredde sere invernali. Può essere preparato in anticipo e riscaldato al momento di servire.  

Ho scoperto questo piatto durante le mie vacanze estive al sud, in un viaggio a cavallo tra la Campania e la Basilicata, che immaginavo bello ma non pensavo così tanto. Prima di partire credevo che di Matera mi sarebbe rimasto impresso il profilo delle case, quei sassi dove “le strade sono tetti e i tetti sono strade”, e così è stato. Non sapevo però che mi sarebbe rimasto ancora più impresso lo spirito dei suoi abitanti. Persone con una gran voglia di raccontare le proprie origini, la loro città, persone cortesi pronte a mostrati il bello di ciò che li circonda.

Marta



La crapiata di Matera

Ingredienti per 4 persone:

100g di ceci
100g di fagioli
100g di cicerchie
100g di lenticchie
100g di grano (o farro)
50g di fave secche
250g di patate
80g di pomodori rossi
1 carota
½ cipolla grande
1 costa di sedano
Sale
Olio extravergine d’oliva 

Mettete in ammollo tutti i legumi in acqua fredda la sera precedente. In giorno seguente mettete i legumi in una pentola capiente con un filo d’olio. Fate andare per qualche minuto a fuoco medio, salate e coprite con acqua fino a superare un po’ il livello dei legumi. Abbassate la fiamma e fate andare a fuoco lento. Dopo circa 30 minuti unite le patate pulite, sbucciate e tagliate a cubetti. Pulite le restanti verdure e tagliatele a pezzetti. Dopo circa 10-15 minuti dall’aggiunta delle patate unite anche le restanti verdure e continuate a cuocere a fuoco basso per altri 45-50 minuti (1h 30’ di cottura complessiva).

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