Asti e i palazzi del gusto

venerdì, dicembre 07, 2018



Se una cosa è fatta bene, facci caso.”
Ma pure facciamoci caso, tutti.

Questo è il monito che mi sono portata a casa dal weekend trascorso ad Asti, in occasione della fiera del tartufo. Complice l'Mtchallenge, ho avuto la fortuna (sfacciata, aggiungerei) di trascorrere due giorni tra Asti ed Alba. In un concentrato di tartufo, arte e cibo che resterà nella mia memoria per un bel po' di tempo.

Due giorni densi, dove ho potuto assistere ad una conferenza sul tartufo, visitare la mostra di Chagall, partecipare ad uno show cooking presenziato da Walter ferretto e Andrea Ribaldone. E poi ancora, se tutto questo non fosse già abbastanza: percorrere palazzo Alfieri, degustare una cena a base di tartufo (scoprendo che è buono anche nel gelato), visitare Alba e la sua mostra e mettermi alla prova con l'analisi sensoriale del tartufo. Il tutto in un giorno mezzo, il tutto organizzato e gestito con cura.
L'ospitalità con cui io, e il gruppo con cui viaggiavo, siamo stati accolti è una cosa su cui ho posto l'accento al ritorno a casa. Perché se una cosa è fatta bene è giusto farci caso, e sottolinearla.

Non ero mai stata ad Asti e mi ha colpito il suo centro, i suoi splendidi palazzi, il suo ricordarmi una qualche cittadina della costa francese (senza un vero motivo). Il suo essere così diversa da i palazzi fiorentini a cui sono più abituata. 



Nei giorni 17 e 18 dicembre Asti ha aperto i suoi palazzi migliori al pubblico e li ha riempiti di eventi. Palazzo Alfieri, casa natale del poeta Vittorio Alfieri,  si è prestato come spazio fiera tartufo e luogo per foodie addicted con show cooking a tema. Palazzo Ottolenghi, uno degli edifici in stile barocco più prestigiosi di Asti, ha ospitato l'analisi sensoriale del tartufo ed eventi legati al vino, con una masterclass sul barbera d'asti. Palazzo Mazzetti, anch’esso in stile barocco oggi sede della pinacoteca civica di Asti, ha accolto il convegno sul tartufo e la gestione del patrimonio, oltre alla mostra di Marc Chagall- Chagall. Colore e magia (che è presente fino al 3 febbraio).

Marta

Qui anche i racconti di:
Sabrina Fattorini - Architettando in cucina
Annarita Rossi- Il bosco di alici
Bianca Berti - Tritabiscotti
Anna Calabrese - La cucina di Anisja
Gaia Innocenti - Profumo di mamma
Vittoria Traversa  La cucina piccolina

Antipasto di Fagioli a l’Astigiana


Ingredienti:
400 g di fagioli borlotti freschi
90 g di lardo
1 spicchio di aglio
Alloro
Prezzemolo
Salvia
Timo
Sale e pepe
Olio extravergine di oliva
300 cl di barbera d’asti

Sbollentate i fagioli per circa mezzora in acqua salata, dopo averli sgusciati.
Tritate le erbe aromatiche, tranne l’alloro, assieme al lardo. Unite al trito i fagioli scolati, lasciando da parte un mestolo di acqua di cottura. In un tegame con un filo d’olio fate rosolare i fagioli, il trito aromatico, le foglie di alloro e lo spicchio d’aglio per qualche minuto.
In seguito coprite con il vino e il mestolo di acqua di cottura dei fagioli. Aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere fin quando i fagioli non saranno teneri e la salsa ridotta.
Servite tiepidi.



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