Il caffè di Rosalia

martedì, luglio 10, 2012


“Ogni ninfa ha il suo rito, e quello di Rosalia era il caffè d’u parrinu, celebrato soltanto all’arrivo di mamma e a quello di zia Teresa. La cuccuma del “caffè speciale”- come lo chiamava Giuliana- brontolava sul fornello, il coperchio ben chiuso, ma dal beccuccio sfuggiva un profumo speziato, anticipo del pieno aroma, e ci raggiungeva sottile sottile, penetrava nelle narici e poi invadeva la stanza: un misto di cacao, vaniglia, chiodi di garofano, caffè e cannella. Occhi a mandorla e mani piccole, Rosalia, sempre nerovestita, con il fazzoletto annodato sulla nuca e il grembiule legato in vita di un blu acceso, non scuro come quello delle altre fimmine maritate- suo unico vezzo-, si destreggiava tenendo d’occhio la cuccuma: sempre pronta al sorriso, controlla oca i suoi piccoli e dava conto a tutte, grandi e piccine.
Dopo aver versato il caffè nella tazzine, Rosalia lo offriva a mamma e a Giuliana; poi si dedicava a me e a Chiara. Non permetteva alla bambinaia di interferire: voleva farcelo assaporare lei stessa, il suo caffè d’u parrinu, come si doveva. Sollevava la tazzina fumante e versava un po’ di caffè sul piattino; vi soffiava sopra e mi incoraggiava a soffiarvi a mia volta, piano piano, senza farlo schizzare. A quel punto, come fosse un cucchiaio mi porgeva il piattino inclinato con il caffè, fumante ma non più bollente, e mi metteva sotto il mento un tovagliolo ricamato, ‘nsamai ci fossero state delle scolature. Mentre succhiavo quel liquido nero, i singoli ingredienti rivelavano la loro identità. A turno, uno prendeva il sopravvento sugli altri e si distingueva, per un attimo di gloria fugace, prima di tornare a confondersi: ne prendevamo pochi sorsi, ma erano deliziosi.”
"Con un filo d’olio" di Simonetta Agnello Hornby


Caffè di Rosalia o del parrino

Ingredienti:

Polvere di caffè già utilizzata (“il tufo”) di 3 o 4 caffettiere di caffè moka da 3-4 tazze
1 tazza da tè di caffè rimasto
4 cucchiai di polvere di caffè fresca
1 l di acqua
1 stecca di cannella
1 pugno di chiodi di garofano (circa 40)
4-5 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di cacao in polvere

Mettere in un pentolino dai bordi alti: la polvere del caffè già utilizzata, l’acqua, la stecca di cannella e i chiodi di garofano, quindi cuocere a calore medio per 15-20 minuti, fino a quando il liquido diventa scuro e abbastanza denso.
Spegnere, far riposare almeno un’ora, poi filtrare e gettare la cannella, i chiodi di garofano e la maggior parte della polvere del caffè.
Rimettere il liquido nello stesso pentolino, aggiungere la vanillina lo zucchero e il cacao e cuocere per altri 10 minuti a fuoco medio; far bollire 5 minuti, quindi assaggiare e aggiustare di zucchero o di cacao. Mescolare e servire.

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9 commenti

  1. che bello il rito del caffè....pensare che lo prendo sempre di fretta, schiaccio un pulsante e zac è fatto..... ma adoro la preparazione con la moka che si fa da mia mamma, mi piace la calma, i gesti, il profumo che si spande, il gorgogliare della macchinetta. Bella atmosfera.... ciao.

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    1. infatti, il più delle volte si è sempre di fretta!Proprio per questo ci è piaciuta subito questa descrizione del caffé di Rosalia..

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  2. splendido libro ambientato in un posto fantastico. Le ricette sanno proprio di famiglia :)
    questo caffè mi ha intrigato subito ma non l'ho mai rifatto.Brava!
    *
    Cla

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    1. Hai letto il libro?!A me è piaciuto molto e mi ha fatto venir voglia di scoprire i luoghi descritti..non sono mai stata in Sicilia!

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  3. Non l'ho letto! Mando subito Mauro alla ricerca...Foto bellissima, sembra che esca fuori l'odore del caffè.. buono..

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    1. E io che per un attimo ho pensato chi è Mauro!!Poi ho capito!Cmq la biblioteca di castelfiorentino è la soluzione!

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  4. Ho letto un paio di giorni questa ricetta su quel libro e mi ha incuriosita tantissimo. E' proprio il caso che la provi, sono ancora più tentata adesso. Quel vecchio macinino è bellissimo. Baci, buna giornata

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  5. ciao carino il tuo blog e questo caffè non l'avevo mai visto o sentito nominare. Bella la foto con il macinino...

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  6. Eccomi Rasta, complimenti per il blog, da oggi ti seguo!!! Ciao ciao
    Resy

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