Storie di autoproduzione

martedì, ottobre 29, 2013


Questo post è dedicato a tutti quelli che vivono in un paesino, hanno la passione per la cucina, una mente curiosa e mai stanca di imparare. A prima vista non sembra esserci nessun collegamento tra queste cose, ma se siete sempre alla ricerca dell’ingrediente introvabile per soddisfare la vostra curiosità,  con la voglia di sperimentare in cucina e nel vostro paese non esiste nemmeno un negozietto bio capite bene di cosa sto parlando. Le soluzioni sono due: correre in lungo e in largo per recuperare l’ingrediente incriminato oppure ricorrere all’autoproduzione. Ovvio che la seconda soluzione citata non può essere applicata a qualsiasi cosa, ma ogni tanto risolve un sacco di problemi ed è pure divertente.
Da un po' di tempo quindi il mio motto è: "si all'autoproduzione".
Un prodotto che mi è capitato spesso di dover reperire è il latticello, ingrediente fondamentale per la preparazione di molti dolci d'oltreoceano. L’aggiunta di questo infatti, permette di ottenere delle preparazioni più morbide e soffici.  
Il latticello o buttermilk è un sottoprodotto della produzione del burro ottenuto per centrifugazione. Questo ha un aspetto simile allo yogurt, ma una consistenza più fluida ed un sapore leggermente acido. Il latticello che si trova attualmente in commercio non viene però più prodotto insieme al burro, ma viene ottenuto in maniera diretta aggiungendo al latte una coltura di batteri responsabili della fermentazione del lattosio. È diffuso in molti paesi nord europei (in Inghilterra si trova in qualsiasi supermercato), mentre da noi si trova soprattutto nei negozi biologici come naturaSi.
Dopo svariati pellegrinaggi al NaturaSì per accaparrarmi il latticello, spinta dalla curiosità ho iniziato a documentarmi e mi sono buttata sul fai da te. Ci sono due metodi per ottenere il latticello in casa, uno più semplice che prevede l’utilizzo di latte e yogurt ed un secondo nel quale viene impiegata la panna. Per quanto riguarda il metodo semplice, vengono mescolati tra loro metà yogurt magro e metà latte scremato con l’aggiunta di po’ di succo di limone. Il composto viene poi lasciato riposare per una quindicina di minuti prima di essere utilizzato.
E’ possibile ottenere il latticello anche a partire dalla panna fresca. Frullando la panna per un tempo sufficientemente lungo, questa si separerà in una componente solida, il burro, e in una liquida dalla quale si ottiene il latticello. La panna pastorizzata però non permette di ottenere un latticello fermentato per questo motivo, al siero ottenuto andrà addizionato dello yogurt e lasciato riposare per una notte. Il latticello così ottenuto può essere conservato in frigo per 3 giorni circa mentre il burro qualche giorno in più. Il burro che si ottiene dalla panna, ha un sapore più dolce rispetto a quello comprato, potete quindi decidere di salarlo leggermente oppure di aromatizzarlo come più preferite.


Ingredienti per ottenere circa 240 ml di latticello

500ml di panna fresca di ottima qualità
2 cucchiai di yogurt magro

In una ciotola bella capiente iniziate a montare la panna con l’aiuto delle fruste elettriche. Se al posto delle fruste elettriche utilizzerete una planetaria il procedimento risulterà molto più veloce. Quando la panna sarà montata non vi fermate ma continuate a frullare. Trascorso un tempo sufficiente la panna inizierà ad impazzire e la parte solida inizierà a separarsi da quella liquida rimanendo attaccata alle fruste. Quando il burro si sarà completamente attaccato alle fruste, recuperatelo e avvolgetelo in un panno piuttosto fine e pulito. Strizzatelo recuperando il liquido residuo. Dopodiché date al burro la forma che più preferite, aiutandovi con le mani e avvolgetelo in una garza sterile. Ponetelo in frigorifero. Filtrate il latticello in un contenitore e aggiungetevi due cucchiai di yogurt magro. Lasciate fermentare per una notte a temperatura ambiente.




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11 commenti

  1. ottima auto produzione, mi piace. buona giornata

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  2. Ottima idea! La ricerca e poi il fai-da-te è fondamentale quando vuoi preparare una ricetta "esotica"
    Brava!
    Ciao
    Isabel

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    Risposte
    1. E' vero. Inoltre ricercare, documentarmi e trovare nuove soluzioni è una delle cose che più mi piace fare. C'è sempre poi la soddisfazione di dire: l'ho fatto io!!

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  3. beh, un idea grandiosa.. e brava tu
    baci

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  4. Effettivamente il latticello non si trova facilmente e quando lo trovi scade subito! Questo fai da te, mi piace molto, e poi...come si dice... chi fa per se' fa per tre...visto che ti rimane il latticello, il burro fatto in casa e il risparmio di andartelo a cercare in ogni dove :) Buona giornata.

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    Risposte
    1. Io lo trovo nei negozi bio, ma non sono dietro l'angolo, quindi non sempre posso fare delle "gite" solo per recuperare un po' di latticello!E poi in questo modo mi faccio anche un po' di burro!

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  5. sai che anch'io faccio il burro???però nella mia ricetta va aggiunta l'acqua fredda, quindi del liquido ottengo solo un siero di latte, ma voglio provare la tua ricetta per ottenere il latticello!!!
    grazie tesoro è proprio meraviglioso tornare alle origini!!!
    bacio stella

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  6. Risposte
    1. Lo sai Azzurra che mi hai dato una grande idea?!La prossima volta provo a congelarlo!

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