Baci

martedì, febbraio 24, 2015


“Non c’è contatto di mucosa con mucosa eppur mi infetto di te” Marlene Kuntz

“In quel bacio,saprai tutto quello che è stato taciuto” P. Neruda

La superficie del mare rifletteva l’alone biancastro della luna piena e le luci del piccolo bar sulla spiaggia. L’asciugamano li proteggeva dalla calda umidità della sabbia. Poco più in là, altri gruppi di ragazzi approfittavano dell’aria salmastra e della solitudine della spiaggia.
Avevano trascorso una settimana insieme quasi per caso. Si erano isolati da tutti gli altri, tra fiumi di parole e frasi non dette, risate e lunghi silenzi. La brezza delle sette, li trovava ancora davanti al mare mentre i loro amici se ne stavano a sguazzo nella piscina del campeggio.
Quella sera, il vino della cena li aveva resi silenziosi, due corpi immersi in un unico pensiero. Il bacio arrivò all’improvviso, riempiendo quel silenzio più di mille parole.




Questa storia è nata dopo aver scelto le due frasi da accompagnare ai nostri baci, una di Neruda e l’altra tratta dalla canzone dei Marlene Kuntz “Lacanzone che scrivo per te”. Stavolta per la sfida dell’mtchallenge ci era stato chiesto di reinterpretare questi famosi cioccolatini e di accompagnarli, come da tradizione, da con una frase in tema. Qui ci siamo fatte prendere la mano, ci è scappata pure una storia inventata, ma solo a metà. Questi baci sono dedicati proprio a quei due ventenni di qualche anno fa, protagonisti della storia.

Un bacio leggermente salato ed uno alcolico e profumato avvolti in un guscio di cioccolato fondente, sono stati scelti per la sfida proposta da Annarita. La vera sfida, almeno per noi è stato il temperaggio del cioccolato. Ci eravamo già cimentate nella produzione di cioccolatini, utilizzando il metodo per inseminazione, così stavolta abbiamo voluto provare a temperarlo utilizzando il piano di marmo. L’aspetto magari può ingannare, non sono venuti perfetti, ma per quanto riguarda il gusto, hanno superato di gran lunga le aspettative.




Ingredienti

Ripieno dei baci sale rosa, vaniglia e mandorle

Per circa 15 baci
120 g di cioccolato fondente
35 ml di panna fresca
60 g di mandorle più quelle per la cupola
½ bacca di vaniglia
1 cucchiaino scarso di sale rosa



Ripieno dei baci Guiness e pistacchi

Per circa 15 baci
120 g di cioccolato fondente
25 ml di birra Guiness
20 ml di panna fresca
60 g di pistacchi



Per la copertura
500 g di cioccolato fondente

Preparazione del ripieno n.1:
Tritate finemente le mandorle e mettetele da parte.
Tritate il cioccolato fondente necessario per il ripieno n.1 (120g). Incidete con un coltello la bacca di vaniglia, prelevate i semini neri al suo interno e uniteli alla panna in un pentolino. Aggiungete anche la bacca. Scaldate fino a poco prima dell’ebollizione. Toglietela dal fuoco e versateci il cioccolato tritato, mescolando velocemente fino a che questo non si sia sciolto completamente. Unite le mandorle tritate e il sale rosa. Mettete in un luogo fresco a raffreddare completamente. La ganache deve avere una consistenza morbida ma non liquida. 


Preparazione del ripieno n.2:
Tritate finemente i pistacchi e metteteli da parte.
Tritate il cioccolato fondente necessario per il ripieno n.2 (120g). Scaldate la panna  e la birra in un pentolino fino a poco prima dell’ebollizione. Toglietela dal fuoco e versateci il cioccolato tritato, mescolando velocemente fino a che questo non si sia sciolto completamente. Unite i pistacchi tritati. Mettete in un luogo fresco a raffreddare completamente. La ganache deve avere una consistenza morbida ma non liquida. 


Riempite due sac a poche con i ripieni e formate delle sfere delle dimensioni si una noce su di un foglio di carta forno. Metteteli al fresco e aspettate che diventino un po’ più compatte. Prendeteli tra le mani e dategli una forma più rotondeggiante. Prendete le mandorle e i pistacchi e poneteli sulla sommità delle palline, ciascuno sopra il proprio ripieno. Lasciate da parte e procedete con il temperaggio del cioccolato.
Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria, facendo attenzione che l’acqua non entri a contatto con il cioccolato. Una volta sciolta versate i 2/3 del cioccolato su un piano di marmo, e con due spatole di metallo allargate il cioccolato e poi riportatelo al centro. Ripetete l’operazione per 2/3 volte fino a quando non vi renderete conto che il cioccolato sta diventando più viscoso. Controllate la temperatura dovrebbe essersi abbassata intorno ai 27/28 °C. Mettete il cioccolato nel recipiente con il restante terzo, che sarà ancora caldo. Mescolate bene con una spatola per far risalire la temperatura di lavorazione a 31 °C. 



Misurate la temperatura con il termometro. Se la temperatura fosse ancora troppo alta si procede a versare nuovamente un po’ di cioccolato sul marmo (stavolta un po’ meno) e si ripete l’operazione. Quando la temperatura è 31-32 °C il cioccolato è pronto per essere utilizzato.
Prendete i vostri baci e con l’aiuto di una forchetta tuffateli nel cioccolato, dopodiché scolateli e adagiateli sulla carta forno ad asciugare.


Con questa ricetta partecipiamo alla sfida n. 45 dell'mtchallenge


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18 commenti

  1. Apprezzo tutto di questo post: la ricerca di dediche speciali, la storia, le foto bellissime, le ricette che raccontano quella storia e sora ogni cosa un temperaggio fatto con i contro fiocchi. Brava/e. La prima ricetta è molto bella , mi piace l'idea del sale e il mix di sapori amaro, dolce e salato. La seconda ha quel gusto amarognolo della birra e forte del cioccolato fondente che ne fanno un vero cioccolatino deciso per veri "uomini". Bravissime a tutte e due.

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    1. Grazie Annarita, siamo contente ti sia piaciuto, ci tenevamo molto a questa gara. Abbiamo pensato e ripensato, sia alle due ricette che alle frasi. Avevamo già avuto a che fare con il temperaggio ma all'epoca non avevamo a disposizione un piano di marmo, così lo avevamo temperato per inseminazione. Devo dire che il metodo classico mette più ansia da prestazione!!Avevamo il terrore di sbagliare.
      Grazie ancora per questa bella sfida!!!un bacione

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  2. Brave davvero! Ed il temperaggio sul piano di marmo... che dire!!! Gli abbinamenti mi incuriosiscono molto, non saprei decidere quale mi piace di più... dovrei assaggiarli! eheheh A presto e complimenti.

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    1. eh eh avevamo una paura di sbagliare tutto che non ti dico!!!Beh l'occasione stavolta c'è davvero :)))
      a presto!un bacio

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  3. Che brave e che abbinamenti!
    Il primo mi piace per gli equilibri ed il secondo per quella nota di birra profumata che col cioccolato ci sta alla perfezione....insomma non saprei proprio scegliere e quelle foto...super! Braverrime!

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    1. Grazie!!Alla fine ci sono piaciuti molto entrambi, forse i primi sono più particolari, il sale rosa ci sta benissimo!!

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  4. Wow, che maestria, tra tecnica e fotografie..
    E che bellissime frasi di abbinamento..
    Il primo, lo prenderei per me, il secondo per la mia dolce metà, amante della famosa birra irlandese!
    Complimentissimi!

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    1. Grazie mille!!!Non sai quanto ci abbiamo studiato, ci tenevamo particolarmente a questa sfida. All'inizio eravamo super contente, poi c'è stato un momento di vuoto totale e ansia, soprattutto per il temperaggio. Siamo contente quindi che il post sia stato apprezzato. un bacio

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  5. Che brave che siete sorellone!!! :)
    Quel bacio alla Guinnes lo vorrei qui ora...potrei anche pensare di rifarmelo!! :D
    E che belle le immagini del temperaggio! Troppo forti!!!!

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    1. Eh eh, sapevamo che avresti apprezzato il bacio alla Guiness!!! :D

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  6. non sono amante della birra, ma un bacio non si nega a nessuno, vero?

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    1. esatto!Poi in questo caso le note decise della birre si stemperano in quelle del cioccolato. Da provare anche se non si va matti per la birra, credimi!!

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  7. Niente esalta di più il sapore del cioccolato fondente che un granello di sale!
    Super:))))

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    1. Grazie Fabiana, detto da una super chef come te poi!!!!

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  8. Mi erano scappati questi baci...!
    Se proprio proprio dovessi scegliere, azzannerei i primi.
    Ma non eviterei di assaggiare pure i secondi...
    Perchè a me il cioccolato non piace..ma proprio 'punto'.
    :-)

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    1. Anch'io ho adorato letteralmente i primi, ma anche i secondi sono davvero buoni e particolari!!!

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  9. quel piano di marmo vi ha assicurato le invidie di mezza communty in secula seculorum :-)
    il resto, random: ed è questo sincero desiderio di mettervi sempre alla prova, per cui visto che la strada facile per il temperaggio già era stata percorsa, e pure con successo, si intraprende quella difficile, con tutte le variabili del caso; questo "Calugi-style"che vi fa lavorare sulle sfumature, sugli accenni e che vi rende le più "impressioniste" del nostro gioco, a dispetto di risultati che nulla lasciano all'immaginazione,da tanto sicura è la loro riuscita; e questi post, sempre così connaturati al piatto, in una trama di sensazioni che va dal testo all'immagine, dall'ingrediente al passaggio, in un equilibrio perfetto e sospeso, che trasforma l'appuntamento con voi in un bagno di emozioni, allo stato puro. Semprepiù brave, ogni volta.

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    1. Il piano di marmo è una delle cose più belle della mia minuscola casa...fanno bene ad invidiarmelo :))))
      Io non riesco nemmeno a rispondere ad un commento del genere, sono parole bellissime le tue e non lo so mica se ce le meritiamo davvero...Grazie, grazie, grazie.

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