Stereotipi calcistici e cibo da partita

martedì, giugno 07, 2016


“Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero!”

Se siete appassionati di calcio, capisco che l’idea di visione della prima partita degli europei si avvicini più a quella del ragionier Fantozzi, piuttosto che alla mia. Io appartengo alla categoria “tifosa occasionale” ed ammetto di impersonare almeno due/tre degli stereotipi più comuni riguardanti le donne e il calcio. 
- Ho finalmente capito cos’è il fuori gioco, ma se guardo la partita lungi da me dall'accorgermene. 
- Faccio domande del tipo “ma tizio non gioca?” per poi scoprire che non solo non è stato convocato, ma ha di fatto appeso le scarpe al chiodo. 
- La mia personale graduatoria dei migliori in campo, segue poco le regole calcistiche e molto più quelle estetiche.
Quando la partita è “bella” riesco ad appassionarmi al gioco del pallone, quando la partita è stanca fatico a far passare quei 90 minuti. Per me gli europei di calcio sono più una scusa. Irrinunciabile riunione di fronte alla tv, da consumarsi preferibilmente con qualcosa da mettere sotto i denti, che ben si presta ad esperimenti culinari. Sia che il calcio vi appassioni oppure no, dovrete pur mangiare, o sbaglio?
Ecco che io e la socia per l’occasione abbiamo pensato ad un antipasto vestito in tema tricolore. Avremmo anche potuto giocare sul colore delle maglie della nazionale e far tornare in voga il gelato “al puffo” pezzo forte delle gelaterie negli anni ’90, ma siamo buone. Accantonati i coloranti, abbiamo optato per qualcosa di fresco, adatto ad essere preparato con largo anticipo. Un classico: pomodoro- mozzarella-pesto. Rivisitato. Per prima cosa il pesto è di pistacchi, la mozzarella è in versione mousse arricchita da erbe aromatiche e la dadolata è fatta con la gelatina di pomodoro.
La ricetta è di semplice esecuzione, la cosa più complicata da fare è mettere in azione il frullatore, ma lo stupore generale sarà garantito dal presentare la dadolata di gelatina di pomodoro. Insomma, parafrasando qualcuno,  se vuoi fare il figo, usa la gelatina di pomodoro.


Bicchierini tricolore

Ingredienti per 4 bicchierini
150g di pomodorini
150g di mozzarella
60 ml di latte
70g di pistacchi non salati
2g di gelatina
Erbe aromatiche fresche (timo e maggiorana)
1 cucchiaino di origano secco
Sale e pepe
Olio extravergine d’oliva 

Incidete la buccia dei pomodori con una croce, sbollentateli per qualche minuto e privateli della pelle. Frullate i pomodori, passate al setaccio per rimuovere i semi e le parti più fibrose. Aggiungete l’origano e aggiustate di sale e pepe. Ammollate la gelatina in acqua fredda, dopo una decina di minuti strizzatela e fatela sciogliere in un pentolino a fuoco basso. Unite la gelatina alla passata di pomodoro. Disponete il composto in una vaschetta per alimenti piccolo, in modo da formare uno spessore di 1 cm. Lasciate raffreddare in frigo per almeno 3 ore. Frullate la mozzarella assieme alle erbe aromatiche. Aggiungete il latte per ottenere una crema di una consistenza piuttosto morbida, ma non liquida. Aggiustate di sale e pepe. 
In ultimo frullate i pistacchi, aggiungendo l'olio a filo fino ad ottenere una sorta di pesto. Se fosse troppo denso aggiungete un paio di cucchiai di acqua. Salate e pepate.
Componete il bicchiere disponendo il pesto di pistacchio alla base e sopra la crema di mozzarella e concludete con la gelatina di pomodoro fatta a cubetti.

Nota: potete completare il bicchierino aggiungendo una nota croccante, noi vi consigliamo questi crakers.

Nota 2: sempre a tema "partita" due anni fa per i mondiali raccogliemmo un po' di ricette in questo post. Inoltre altre idee veloci potete trovarle qui.


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