Ceci al curry e la mia dispensa


Curry di ceci, eretico, molto eretico.

I legumi secchi, in questi giorni di lentezza generale, stanno reclamando con prepotenza il loro degno posto nel menù settimanale. Non regge la scusa del “serve troppo tempo”, perché il tempo pare sia la cosa di cui più disponiamo in questo periodo. Può mancare la voglia di mettersi ai fornelli, cosa che capisco, ma se la cucina ti ha sempre confortato questo è un buon periodo per sperimentare.

Sperimentare come, se è sconsigliato uscire solo per comprare un ingrediente?
In modo diverso da come, io per prima, ho fatto fin ora.
Se entrare in cucina, aprire la dispensa iniziare a trafficare con utensili mi rassicura, la cosa legata alla cucina che più mi manca di questo periodo è il poter pensare una ricetta, uscire e procacciarmi l’occorrente.
Per questo “sperimentare” sta assumendo un valore diverso.

Ho riscoperto la dispensa e l’importanza di averne una ben fornita, non tanto in termini di quantità, ma di prodotti che possono essere declinati (o possono declinare) un piatto in modi diversi.  
Contro ogni previsione che avrebbe potuto fare la me decenne, a cui non piaceva nulla, nella mia dispensa ha importanza fondamentale la verdura, fresca e di stagione. Non sento lo stesso bisogno nei confronti della carne, che consumo, ma non più di un paio di volte a settimana. Frutta, anche questa di stagione, ma solo per finire i pasti. Pesce, anche questo per almeno un paio di pasti a settimana. Oltre a questi prodotti di consumo, ci sono alcuni ingredienti con conservazione più lunga di cui la mia dispensa non può far a meno.  


Per me è importante avere in dispensa:

- passata di pomodoro e pomodori pelati. Ho la fortuna di avere passata di pomodoro e pomodori pelati fatti da mia mamma, con i pomodori dell’orto del babbo. Sono abituata da sempre a trovarli in dispensa e anche nei periodi in cui il raccolto è stato parco, la passata di pomodoro (pure comprata) è un elemento fondamentale tra le mie scorte.

- legumi secchi. Fagioli, ceci, lenticchie rosse e i mix di legumi per i minestroni. I legumi mi vengono in soccorso come contorni di piatti ricchi, come piatto unico, nei minestroni, in versione di hamburger veg, frullati e declinati in hummus. Prodotti che danno spazio a ricette diverse, sia tradizionali che non appartenenti alla mia cultura gastronomica.

- pasta secca e riso. Sia integrale che non. Potrei vivere mangiando solo pasta, se non fosse per la bilancia lo farei anche. Per questo motivo e per essere risolutore di pasti anche dell’ultimo minuti la pasta è un ingrediente che non deve mai mancare in dispensa.

- Erbe aromatiche e spezie. Godo della fortuna di avere piante di erbe aromatiche rigogliose in giardino (maggiorana-timo-ramerino- salvia- basilico in estate), ma a fianco a queste fresche, per me è importate avere erbe aromatiche secche nostrane, come l’origano e di oltre confine come le erbe provenzali e lo za’atar. Tra le spezie, che non appartengono alla mia tradizione culinaria, di cui non posso far a meno e che devono essere presenti in dispensa ci sono: il curry, la curcuma e la noce moscata.

- Farina. Per il pane e la pizza del sabato, ovvio, ma già prima che la mia passione per i lievitati esplodesse avere la farina in casa era fondamentale. Per fare le torte, ma anche per spolverizzare la fettina di tacchino da cuocere semplicemente in padella. Per me è la ricetta più semplice, ma pure buona, del mondo. Rotolare il tacchino nella farina e cuocerlo in padella con un filo d’olio. In superficie si formerà una crosticina che darà più sapore al piatto finito.

- Lievito. Io ormai non riesco a separarmi da lievito madre liquido, che uso per la pizza, il panela focaccia, ma anche le brioche (per dire l’ho usato anche per fare i croissant). Prima che mi convertissi al li.co.li non mancava mai in dispensa una bustina di lievito di birra secco, che prediligo rispetto al fresco per la sua più lunga conservazione. Tenerlo in dispensa, ancora oggi, mi permette di poter impastare al bisogno.

- Olio, sale, aglio. Olio extravergine d’oliva toscano, qui abbiamo quello del babbo e con quello cuciniamo e condiamo. Non sono abituata a cucinare con il burro, l'olio quindi è di primaria importanza nella mia dispensa. Conosco solo l'olio toscano, anche se ammetto che è un campo che mi piacerebbe approfondire e scoprire i profumi e i sapori degli oli di altre regioni. Del sale faccio a meno solo nel pane e nell'insalata, per tutto il resto mi è necessario, va da se che sia importante nella mia dispensa, di due tipi: grosso e fine. 

- Burro e zucchero. Il primo non è essenziale, ma sapere di avere un piccolo panetto di burro in frigo mi fa dormire sonni tranquilli. Non lo uso molto per cucinare, ma per mantecare il risotto, condire un piatto di ravioli assieme alla salvia o gli gnudi, per me è imprescindibile.

- Uova e parmigiano. Sapere di avere le uova in casa, anche non grandi quantità mi da l'impressione di poter risolvere diversi pranzi e cene. Per fare uno sformato, una torta salata, per legare l'impasto delle polpette e del polpettone. Su i formaggi potrei aprire un capito a parte, spaziare tra quelli freschi e stagionati, che secondo me dovrebbero essere sempre presenti in frigo, ma volendo ridurre al minimo quello a cui non potrei rinunciare è il parmigiano, necessario per insaporire numerosi piatti.
  
Per me gli ingredienti base da tenere in dispensa sono tutti questi, che non sono pochi, ma piuttosto selezionati. Non ho bisogno di trovare in dispensa patatine e snack. Biscotti e cioccolata fondente quelli forse sì però non nella “dispensa essenziale”.
E’ da questa “dispensa essenziale” che sto partendo per sperimentare, dalle cose che ho in casa da sempre. Da questa ricerca è nato il piatto di oggi, con i legumi e le spezie, l’aggiunta delle carote e dello yogurt per creare una salsa.

Marta


Cose da sapere

Spezie. Oltre al curry, io ho usato il peperoncino in polvere, la curcuma, lo za’atar e il mix di 5 spezie. Potete usare le spezie che avete in dispensa e che preferite. Con i ceci sta molto bene il cumino.

Tempi. Una volta cotti i ceci è una ricetta veloce. Io avevo cotto una grossa quantità di ceci e parte l’ho usata in questa ricetta e una parte l’ho congelata con l’acqua di cottura per avere a disposizione ceci già cotti per il prossimo bisogno.

Bonus. E’ un piatto che può essere preparato in largo anticipo, più risposa e più prende sapore. Si presta anche ad essere portato in ufficio.


Ceci al curry

Ingredienti per 4 persone:
500 g ceci già cotti
250 g carote
1 scalogno
1 vasetto di yogurt bianco
1 vasetto di latte
3 cucchiaini di curry
2 cucchiaini di za’atar
1 cucchiaino di curcuma
½ cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaio raso di farina
Sale
Olio extravergine d’oliva

Pulite le carote e tagliatele a dadini. Affettate finemente lo scalogne.
In una padella ampia fare scaldare l’olio con le spezie, unite lo scalogno e la carota e fate cuocere a fiamma media. Coprite.
Quando le carote si saranno ammorbidite unite i ceci, precedentemente cotti, e fate rosolare per qualche minuto.
A pare in un pentolino scaldate lo yogurt e il latte, prima che raggiunga il bollore uniteli ai ceci. Aggiustate di sale, unite il cucchiaio di farina e lasciate amalgamare il tutto per circa 5 minuti. Togliete dal fuoco e servite.

Nessun commento:

Powered by Blogger.