Stufato del castel San Giovanni

giovedì, febbraio 02, 2012



Questo post l’avevo già in qualche modo annunciato. A San Giovanni Valdarno lo stufato è un piatto tipico del periodo di carnevale, la cui ricetta si tramanda di padre in figlio, visto che per tradizione lo stufato lo cucinano gli uomini. Talmente popolare che da qualche anno si svolge anche il palio dello stufato, durante il quale si confrontano vari ristoratori del paese. Anch’io l’anno scorso, avendo bucato quello ufficiale, ho partecipato (in veste di assaggiatrice) ad un contest “casalingo”. Mettete insieme una decina di colleghi, due dei quali di S. Giovanni, due stufati diversi da testare, ed ecco che ne esce fuori una piacevole domenica di febbraio trascorsa tra chiacchiere e buon cibo. I due stufati, preparati per l’occasione, erano entrambi molto buoni  e allo stesso tempo differivano tra loro. Questo è infatti uno di quei piatti della tradizione che ogni famiglia reinterpreta; oltre al “drogo” di cui ho parlato in un post precedente, c’è chi aggiunge una spezia, piuttosto che un’altra oppure più o meno pomodoro, creando così la propria versione. Mi sono innamorata di questo stufato all’istante e mi sono fatta dare la ricetta del nonno della mia amica per poterlo poi rifare. Dice che ogni volta che lo cucina esordisce con questa frase: “Ho paura solo di una cosa...che sia venuto troppo buono!”. Beh, devo ammettere che ha proprio ragione!



Ingredienti per 5-6 persone:

Per il brodo

500g di zampa di vitello
1 carota
1 sedano
¼ di cipolla
prezzemolo e basilico

1,3g di muscolo
1 spicchio d’aglio
1 cipolla
1 costa di sedano
un mazzetto di prezzemolo
scorza di limone
1 e ½ cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiaini di “drogo” del pratesi
½ cucchiaino di noce moscata
2 chiodi di garofano
1 cucchiaino di pepe
1 peperoncino

Fate un battuto con la cipolla, l’aglio, il prezzemolo, la scorza del limone e il sedano e mettetelo nel coccio insieme alla carne tagliata a bocconcini cubici di 2/3 cm.  Lasciate andare a fuoco alto, in modo che la carne rilasci l’acqua. Dopo una quarantina di minuti, quando l’acqua è evaporata quasi completamente, abbassate la fiamma e aggiungete ½ bicchiere di vino rosso e i chiodi di garofano schiacciati con il coltello. Sfumate il vino e aggiungete le altre spezie. In seguito aggiungete il concentrato di pomodoro allungato con il brodo di zampa. Aggiungete il brodo fino a coprire la carne, abbassate il fuoco al minimo e coprite il coccio con un coperchio. Unite anche i pezzetti della zampa che avete usato per il brodo. Lasciate cuocere per altre 2 ore circa.

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10 commenti

  1. Bello!! Lo faccio di sicuro ;-)
    Ma di questo drogo gli ingredienti sono proprio top secret? Perchè da qua è un po' difficile recuperarlo XD

    Belle le foto!! Avete usato la luce naturale?

    Bacio

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  2. Si e lo vendono solo in un alimentari di San giovanni...però posso provare a dirti cosa ci sento: noce moscata, cannella, chiodi di garofano, forse coriandolo(?, però le proporzioni proprio non te le saprei dire.Comunque potresti provare, creandoti il tuo mix di spezie personale e sono si cura che verrà altrettanto bene!

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  3. chissà che buono questo stufato con tutti questi odori
    complimenti per il tuo blog mi piace molto,mi unisco ai tuoi sostenitori, se ti va passa da me

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  4. Grazie Rosalba :)!Passo subito dal tuo blog!!

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  5. peccato sono vegetariana...però deve essere buonissimo. ciaooo

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    1. Puoi sempre provare i miei hamburger veg ;)!

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  6. Ciao Chiara, l'aspetto è proprio invintante e anche io ho paura che sia troppo buono. non conoscevo questa abitudine di San Giovanni Valdarno, però mi piace scoprire le tradizioni di ogni posto attraverso le ricette.
    Grazie per avercene parlato. Buona settimana

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    1. Anche a me piace molto scoprire le tradizioni locali attraverso la cucina.Ogni volta che visito un posto nuovo, mi piace sperimentare anche il cibo tipico!
      Buona settimana anche a te!

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  7. Ma sai che è proprio una ricetta interessante che mi vien voglia di provare?I miei complimenti sei una cuoca bravissima e che bello è questo blog!
    A presto

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    1. Grazie mille, ti consiglio di provare questa ricetta sono sicura che te ne innamorerai!!

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